Azienda USL 4 di Prato
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12/11/2009 14:22
Lavoro Dopo il licenziameno e la condanna penale per peculato e falso

Condanna al risarcimento del danno per la ex dipendente dei servizi sociali

Soddisfazione della Direzione dell’ASL 4 per la decisione del Tribunale di Prato

Il Tribunale di Prato, Sezione del Lavoro e della Previdenza, nella persona del dottor Vittorio Serra ha condannato ieri (mercoledì 11 novembre) , per inadempimento contrattuale ed illecito, la ex dipendente dei servizi sociali dell’ASL 4 Sig.ra B.L., ad un risarcimento del danno a favore dell’Azienda sanitaria pratese per circa 700.000,00 Euro di cui 200.000,00 a titolo di risarcimento del danno all’immagine.

Condanna del Tribunale di Prato anche alla refusione delle spese di lite sostenute dall’Azienda.

La ex dipendente era stata accusata di aver riscosso indebitamente le rette dovute per gli anziani ospiti nelle case di riposo. Nel 2008, la Corte di Appello di Firenze aveva condannato in via definitiva la Sig.ra B.L. alla pena di anni tre e mesi otto di reclusione per peculato e falso materiale.

La decisione assunta dal Tribunale è stata accolta con grande soddisfazione dalla Direzione dell’Azienda, rappresentata e difesa in giudizio dal proprio legale interno Avvocato Paolo Federigi.

In caso di mancato spontaneo pagamento delle somme dovute dalla Sig.ra B.L, l’Azienda potrà contare  sul ricavato della vendita dei beni immobili della ex dipendente, oggi sotto sequestro conservativo, sul  pignoramento del TFR ( trattamento di fine rapporto) e, se necessario, sul pignoramento del quinto della pensione.

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A cura dell'Ufficio stampa e comunicazione. E-mail vania.vannucchi@uslcentro.toscana.it