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01/12/2009 12:35
Eventi Marted́ 1 Dicembre World AIDS Day, giornata mondiale per la lotta all'AIDS

Aumentano i sieropositivi italiani e stranieri

A rischio eterosessuali e chi ha comportamenti sessuali promiscui

Lo scenario registrato nell’unità operativa Malattie infettive dell’Ospedale di Prato mostra un andamento allineato a quello degli ultimi quattro anni. In particolare, attualmente, sono seguite 491 persone (335 maschi e 156 femmine). Delle persone seguite,   gli italiani sono 265 maschi e 95 femmine, 132 sono i cittadini di nazionalità estera (70 maschi e 61 femmine).

Si stima che la popolazione sieropositiva all’ HIV residente nella provincia di Prato rappresenti l’1,5 per mille. Sul totale della popolazione seguita, sono 320 i cittadini in trattamento terapeutico con farmaci antiretrovirali

Da gennaio a novembre 2009  si sono registrati 34 nuovi casi di sieropositività (16 italiani e 18 stranieri, degli italiani 12 sono residenti a Prato). Si tratta di una popolazione prevalentemente maschile, eterosessuale, con un’età media di 40 anni. Nel 2009, i decessi sono stati 3. Si evidenzia come, spesso, le persone si rivolgano alla struttura sanitaria in maniera tardiva rispetto al decorso della malattia soprattutto per quanto riguarda la popolazione straniera.

Oggi, i più a rischio ad infettarsi non sono i tossicodipendenti, ma gli eterosessuali e tutti coloro che fanno sesso promiscuo e non protetto. Rilevante l’incidenza della sieropositività su cittadini extracomunitari,  persone legate al mondo della prostituzione o originari da aree geografiche endemiche.                                                        

Dalla metà degli anni ’90, con l’introduzione di terapie combinate a base di farmaci antiretrovirali, per le persone con infezione da HIV è migliorata la qualità di vita, i bisogni di ricovero ospedaliero si sono ridotti perché sono diminuite le complicanze ed anche la mortalità. La speranza di vita è sensibilmente aumentata.

La terapia antiretrovirale, infatti, ha lo scopo di limitare la moltiplicazione dei virus HIV consentendo la ripresa del sistema immunitario. Non significa che si elimina il virus dall’organismo, ma lo si tiene sotto controllo, con scarsa possibilità di riprodursi e danneggiare organi o tessuti.                                                       

I farmaci antiretrovirali sono particolarmente costosi e vengono somministrati direttamente dall’unità operativa Malattie infettive, ma richiedono un significativo impegno finanziario da parte dell’ASL 4. La spesa farmaceutica pro capite mensile è di circa 1000 - 1500 euro, spesa che tenda a lievitare di anno in anno per l'introduzione di nuovo farmaci sempre più efficaci, ma sempre più costosi. ( Dal 1996 ad oggi il costo dei farmaci è quadruplicato)

L'allungamento della sopravvivenza e la migliore qualità di vita di questi pazienti  hanno contribuito a creare un clima di generale ottimismo che può aver abbassato la percezione del rischio.

Negli ultimi anni, c’è stato un crescente disinteresse e calo d’attenzione da parte dell’opinione pubblica. Ma la guardia deve restare alta perché l’AIDS non è ancora sconfitto definitivamente. E’ necessario, allora, insistere in un lavoro di informazione e prevenzione costante interessando soprattutto la popolazione giovanile.                          

 Nella convinzione di non dover abbassare la guardia, l’ASL 4, da oltre dieci anni,  continua il suo impegno di informazione e prevenzione nelle scuole attraverso gli interventi di Educazione alla salute.

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A cura dell'Ufficio stampa e comunicazione. E-mail vania.vannucchi@uslcentro.toscana.it