Azienda USL 4 di Prato
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12/11/2011 15:40
Risposte articoli La direzione dell'ASL 4 precisa

In relazione al comunicato diffuso dal Consigliere della Lega Nord Toscana, Gianluca Lazzeri dal titolo " Malattie infettive:a Prato un +16% rispetto al 2010"

“La prevenzione non è una semplice parola “che serve solo a sciacquarsi la bocca” come affermato dal Consigliere Lazzeri. Esiste una struttura organizzativa dell’ASL 4, come in tutte le altre Aziende Sanitarie della Toscana, che ha il compito di assicurare interventi preventivi rivolti a tutta la collettività.

L’attività di prevenzione inizia dalla sorveglianza della diffusione delle malattie nella popolazione. Il fatto stesso che il Consigliere riporti il numero dei casi delle diverse malattie infettive, testimonia l’esistenza di un sistema di sorveglianza locale e regionale che copre l’intero territorio, assicurando gli interventi preventivi necessari.

In particolare, riguardo al numero dei casi osservati nel primo semestre 2011, l’esercizio di proiezione a fine anno è fortemente condizionato dalla stagionalità della presentazione di gran parte della patologia infettiva. Le malattie esantematiche dell’infanzia, ad esempio, compaiono tipicamente nel periodo primaverile,  l’influenza in quello invernale.

A riprova dell’efficacia delle azioni preventive attivate dal Dipartimento di prevenzione dell’ASL 4, la quasi totale assenza di casi notificati, nell’ambito delle malattie esantematiche dell’infanzia (rosolia, morbillo, parotite) e la loro distribuzione nei giovani adulti, sono il risultato delle alte coperture vaccinali raggiunte nella popolazione pratese.  Negli ultimi anni, infatti è stata superata la soglia del 95%, ritenuta efficace per prevenire le epidemie e debellare la malattia.  

Relativamente ai 5 casi di AIDS segnalati nel primo semestre 2011 contro i 7 rilevati nel 2010, si sottolinea che l’intervento preventivo è utile per evitare l’infezione da HIV.

L’AIDS compare infatti a distanza di molti anni dall’incontro con il virus (circa 10) e  purtroppo, ad oggi, non esiste una azione  preventiva efficace come la vaccinazione. La prevenzione della malattia viene attuata attraverso l’informazione e l’educazione alla salute dei gruppi a rischio nella fase che precede l’incontro con il virus.

Per quanto riguarda l’epatite B, il tasso di notifica che rapporta il numero dei casi alla popolazione è  in costante riduzione. Infatti, negli ultimi tre anni è passato da 4,6 per 100 mila abitanti a 3,1. A ulteriore conferma dell’efficacia dell’intervento preventivo vaccinale la malattia da almeno cinque anni non si osserva più nell’età infantile ed adolescenziale.

Rispetto alla varicella, malattia infettiva che presenta un andamento ciclico con picchi epidemici ogni 4, 5 anni,  sono notificati annualmente tra i 100 e i 300 casi. E’ stata introdotta una capillare campagna vaccinale rivolta ai nuovi nati la cui efficacia protettiva è molto alta e i cui risultati saranno apprezzabili in un arco temporale più ampio.”  

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A cura dell'Ufficio stampa e comunicazione. E-mail vania.vannucchi@uslcentro.toscana.it